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14-09-2004

LE ORIGINI DEL CALCIO di Liana Montalti

(CATALOGO PLAY SPORT 2005 LE ORIGINI DEL CALCIO Furono i fiorentini a inventarlo Fra gli sport quello che esercita il maggior fascino sui giovani, stimolandone i primi desideri, è senza dubbio il calcio. Ma quando e come è nata questa disciplina sportiva? Sembra che la sua origine si perda nella notte dei tempi. Tuttavia sappiamo che gli antichi Greci avevano elaborato un gioco con l’utilizzo della palla denominato Episkyros e che poi i Romani, riprendendolo, lo avevano ribattezzato in Harpestum (strappare a forza). Si trattava di un gioco ibrido fra il calcio e il rugby praticato con una palla di stracci. Ma dobbiamo arrivare al 1400, in pieno Rinascimento, ed esattamente a Firenze per trovare una forma ludica più vicina al calcio moderno. Furono infatti i fiorentini coloro che dettarono le prime regole e svilupparono le leggi del gioco stesso. Ne abbiamo testimonianza attraverso un cronista dell’epoca, tale Bardi, il quale lo definisce come “Pugna (combattimento) del Calcio”. Le partite, accanitissime e interminabili, si svolgevano in Piazza Santa Maria Novella (successivamente sarà Piazza Santa Croce il teatro delle contese). Siamo a metà del 1400: a Firenze regnava la Signoria di Piero dei Medici (1414-1469) detto il Gattoso e figlio del capostipite della casata Cosimo il Vecchio. I fiorentini che crearono questo gioco lo amarono subito con passionalità ed entusiasmo poiché trovarono nel gioco stesso il senso estetico dello spettacolo che incita ed appaga. Sentite allora come ci viene descritta una partita di calcio svoltasi a Firenze nella prima metà dell’ottocento. L’autore della cronaca è nientemeno che Domenico Guerrazzi, patriota e scrittore romantico allora molto in voga: “ Si divedeva il campo in due parti uguali e lo si circondava di steccato. I giocatori, in numero di 27 per parte, si disponevano in quattro classi, gli Innanzi (gli attaccanti, n.d.r.) in numero di 15 che stavano presso la linea divisoria del campo; gli Sconciatori (i centrocampisti, n.d.r.) in 5; venivano dopo i Datori innanzi (i difensori, n.d.r.) in 4 e finalmente chiudevano in numero di 4 i Datori dietro (i portieri, n.d.r.). Vestivano leggeri e spediti, di colori svariati rossi, bianchi, verdi e gialli; premio della vittoria: una giacca, una veste, una bandiera. “Or dunque il gioco comincia col battere della palla… gli Innanzi accorrono tosto e quanto più possono si affaticano a far propria la palla; se ad uno di loro vien fatto di corla tra i piedi gli altri si affollano attorno e lo difendono, onde egli possa avviarla agli Sconciatori amici: bello il conflitto se la fortuna seconda i primi che si impadroniscono della palla, dagli Sconciatori passa ai Datori innanzi e questi col calcio le danno con forza da spingerla oltre lo steccato di freccia…” Non pare di leggere la cronaca di una moderna partita di calcio? La storia del calcio prenderà poi altre vie e sarà l’Inghilterra che nell’800 darà impulso e fioritura al nuovo sport (FOOTBALL) fissandone le regole e avviando lo sviluppo del calcio moderno così come noi oggi lo conosciamo. Resta però storicamente questa tradizione di origine italiana e che spiega perfettamente il perché del successo incontrastato del calcio in Europa e in Sudamerica rispetto alle altre discipline sportive: esso risponde ad un bisogno fisiologico e psicologico della gioventù e va salutato, incoraggiato per i benefici che sa arrecare al corpo e allo spirito.

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