01-10-2002
SPORT ED ETICA di Sergio Montalti (Catalogo PLAY SPORT 2004)
Si può affermare, senza ombra di smentite, che se c’è oggi un canale primario di comunione sociale, esso è rappresentato dal calcio. Il calcio è un territorio speciale e imparagonabile con qualsiasi altro sport nel panorama nazionale proprio perché è uno spaccato che, come nessuna altra attività sportiva, alimenta la stampa scritta e televisiva. Detto questo, resta visibile che, se si vuole stimolare questa sua assodata popolarità, sia necessario caratterizzarne gli aspetti puramente dilettantistici fuori dagli…ingranaggi professionistici. Essere consapevoli, in altri termini, che, se non si vuole smontare il “giocattolo”, vadano salvaguardate le dimensioni puramente ricreative e trasparentemente sportive. E’ un segnale fattivo oltre che di partecipazione sociale anche di valenza umana. Quasi si potrebbe aggiungere che il calcio dovrebbe essere inteso nella sua importanza meta-sportiva: LO SPORT che va al di là dello sport. Vi sono dei significati, dei valori sociali e culturali doppiamente umani in ogni attività sportiva. Così nel calcio! La riscoperta della convivialità, il senso della comunità, la bellezza del giocare indipendentemente dal giocare sono aspetti imprescindibili. Una competizione sportiva deve essere un’accettazione sportiva. C’é chi vince e c’é chi perde. La vittoria e la sconfitta fanno parte della vita. Così deve essere anche nello sport e segnatamente nel calcio. Concepire le competizioni calcistiche come un bisogno costante d’essere confermati i primi, primi della classe, i più bravi, diventa fatalmente un modo fuorviante, artificioso, gonfiato, non autentico di praticare lo sport. Perché, in fondo, il calcio come ogni attività ludica, è un gioco, un modo di intrattenersi, un’attività da tempo libero di chi ne gode. Affascinante e di soddisfazione sociale. Compito dunque di chi si occupa del calcio, dai promotori alle società, agli allenatori è quello di far capire ai ragazzi che lo sport va visto come una festa. La festa che include l’aspetto conviviale, comunitario. Insomma la gioia di stare insieme.
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